Su cosa si basa la dieta GIFT? Ecco le 10 regole per ottenere i migliori benefici.

Applicare queste regole porta con sé il progresso graduale verso i parametri fisiologici corretti e consente di ottenere il giusto indice di massa corporea, ridurre la massa grassa, ottimizzare le risposte metaboliche del corpo.

Queste regole sono delineate con semplicità e molto buon senso in modo che chiunque possa capirne la logica e i principi per poi adottarli e fare i primi passi per un sano e duraturo cambiamento.

Ecco le dieci regole:

Dieta GIFT si basa su 3 cardini:

  1. attivazione metabolica
  2. controllo dell’insulina
  3. qualità dei nutrienti

Di seguito, ecco la spiegazione per la loro applicazione pratica, per viverle integrandole con gradualità e farle proprie; ciò richiederà del tempo e sarà un processo individuale; dosando il cambiamento, rimanendo flessibili e non rigidi verso noi stessi, godendoci il cammino, il corpo si trasformerà ritornando alla condizione desiderata.

Non è un caso che le prime tre lettere di GIFT corrispondano alle parole “Gradualità, Individualità, Flessibilità”.

Uno dei riscontri più straordinari che si notano è che nel momento in cui si ricreano delle condizioni di attivazione metabolica ed alimentare simili a quelle dell’uomo del tardo paleolitico, le persone riconquistano gradualmente la propria forma fisica e migliorano le proprie condizioni generali e si regolano anche colesterolo, trigliceridi e fegato.

Il corpo, piano piano si avvicina ai valori di equilibrio, la incontestabile dimostrazione del fatto che, attraverso una rieducazione alimentare mirata, è il vostro organismo che – da solo – tende a riportare tutti i suoi parametri verso i valori ideali.

Tengo a sottolineare che le modalità di applicazione delle regole di ciascuno possono essere diverse. Se una persona ha un ginocchio dolente e non può correre, potrà camminare, o nuotare, oppure fare attività dinamiche studiate personalmente per la propria struttura fisica, per le proprie condizioni specifiche e in base alle proprie preferenze.

La questione fondamentale è l’intenzione di mettere in movimento e attivare il metabolismo una volta per tutte.

Ecco le dieci regole, ve le riporto in modo originale:

  1. Abbinamento proteine con i carboidrati

Per limitare l’effetto rimbalzo dell’insulina, in ciascuno dei tre pasti principali, va sempre inserita una fonte proteica, nella misura “visiva” approssimativa di un terzo del volume totale. Tale bilanciamento si può facilmente ottenere con il sistema del “monopiatto” GIFT.

  1. Controllo di indice e carico glicemico

Perché Dieta GIFT funzioni, è necessario mantenere sotto controllo l’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico (zucchero, pane, pasta bianca) e dare la preferenza invece a quella di frutta e verdura, anche a parità di apporto calorico. Tuttavia va controllato anche che il carico complessivo di carboidrati in ogni singolo pasto non sia eccessivo (anche solo approssimativamente).

  1. Distribuzione dei pasti

Per favorire le peculiari modalità di utilizzo delle calorie da parte dell’organismo, l’assunzione calorica nel corso della giornata va distribuita come segue:

 apporto calorico rilevante nella prima colazione,

apporto medio a pranzo

apporto leggero la sera Sinteticamente: colazione ricca e cena povera. “Invita l’amico a pranzo, il nemico a cena”.

  1. Frutta e verdure in libertà

Frutta e verdure fresche, crude e senza condimento sono consentite anche al di fuori dei pasti (con pochissime eccezioni) in quantità illimitate. La frutta molto acquosa è generalmente sconsigliata durante i pasti. I cibi provenienti da coltivazioni biologiche, pur non garantendo una sicurezza assoluta, offrono sicuramente una riduzione nell’assunzione di sostanze inquinanti. È anche buona norma iniziare ogni pasto con qualche assaggio di frutta o verdura fresca.

  1. Apporto generoso di acqua e fibra

Un apporto giornaliero di fibra alimentare indigeribile, ricco e costante, in misura paragonabile a quanto consumato dall’uomo primitivo, garantisce anche un funzionamento ottimale delle funzioni digestive. Per questo raccomandiamo l’assunzione di farine il più possibile integrali e di frutti e verdure il più possibile interi (con bucce, semi, foglie, ecc.). L’apporto di acqua, sia naturale sia proveniente da frutta e verdura, non va mai trascurato, affinché le scorie possano essere eliminate con facilità.

  1. Masticazione lunga

Assaporate e masticate a lungo ogni cibo prima di deglutirlo. La maggiore attenzione verso il cibo e i tempi più lunghi per assumerlo vi premieranno con segnali di sazietà più tempestivi e con una maggiore facilità nella digestione. Anche le fermentazioni indesiderate si ridurranno, così come il rischio di sgradevoli fenomeni degenerativi del tratto intestinale. Anche imparare ad annusare e assaporare i propri cibi consente di aumentare il senso di sazietà.

  1. Decisa riduzione dell’assunzione di “cibi spazzatura”

Perché il calo di peso si verifichi, secondo i principi di Dieta GIFT®, è importante evitare cibi esageratamente impoveriti dalla raffinazione, dalla cottura, dalla lavorazione industriale (grassi idrogenati), così come è importante rifiutare quanto più possibile le aggiunte industriali di conservanti, coloranti, antibiotici, ormoni, aromatizzanti, leganti, addensanti e di additivi in genere, in grado di ingannare i nostri sensi. Ovviamente sostituendoli il più possibile, con cibi sani.

  1. Attività fisica

Tra le vostre abitudini, inserite da subito un’attività fisica di tipo aerobico costante e regolare. Chi è del tutto sedentario non può raggiungere l’equilibrio psicofisico integrato ricercato da Dieta GIFT, e dovrà attivarsi per riportare i suoi parametri fisici verso la normalità, seppure con molta gradualità, scegliendo una delle mille possibilità (sportive e non) che la vita ci offre.

  1. Controllo delle intolleranze

La presenza di una o più intolleranze alimentari può ostacolare il processo di rieducazione alimentare e va pertanto corretta con un adeguato periodo di rotazione dei cibi responsabili del disagio, al fine di ridurre lo stato infiammatorio generale dell’organismo e le interferenze che questo stato infiammatorio, dovuto alla presenza di istamina, determinano sull’accumulo del peso e sulla regolazione dell’equilibrio insulinico. Presso SMA, questo controllo avviene mediante test DRIA, anche in versione mini DRIA.

  1. Equilibrio psicofisico

Non può esservi ripristino di benessere fisico che prescinda dal raggiungimento di un maggiore equilibrio psichico. È importante quindi imparare come i cibi possano condizionare i nostri atteggiamenti, il nostro umore, le nostre successive scelte alimentari. Ed anche come stress, frustrazioni, arrabbiature possano portarci a cercare consolazione nel cibo. Dieta GIFT richiede infine una comprensione profonda, ed una rimozione attiva, di queste schiavitù.

Ogni regola ha il suo perché.

Possiamo essere liberi di scegliere il benessere e la salute; essi non dipendono da qualcosa all’esterno di me ma da quanto siamo in grado di vincere le nostre abitudini che ora sappiamo negative.

La motivazione e l’autoefficacia per applicare queste nuove regole di vita, possono essere trovate in noi, da soli o con l’aiuto di qualcuno. Ciò ha l’inestimabile valore di renderti attore protagonista della tua vita.

Potrebbe non essere facile, rapido, indolore, ma i mezzi per raggiungere questo grande obiettivo di vita e di salute, ci sono: “Un cammino di 100 km inizia con un piede davanti all’altro, uno per volta”